Possiamo modificare il nostro cervello?

La neuroplasticità (o plasticità cerebrale) è la capacità del cervello di modificarsi in risposta all’esperienza.

I manuali la definiscono come l’insieme delle modificazioni morfologiche che si verificano nel cervello in seguito agli stimoli cognitivi a cui siamo esposti durante l’intero arco di vita.

Contrariamente a quanto si credeva qualche anno fa, il cervello è plastico per tutta la vita, indipendentemente dall’età.

Infatti la neurogenesi, ovvero la nascita di nuovi neuroni, si verifica anche in età avanzata seppur in maniera ridotta rispetto alla giovane età.

Perché è così importante?

Permette di intervenire sui deficit cognitivi conseguenti a patologie neurologiche, riabilitando le funzioni cognitive compromesse e potenziando le funzioni preservate al fine di compensare le difficoltà.

Come?

La plasticità permette ai neuroni di riorganizzarsi per compensare la funzione persa in seguito ad un danno al Sistema Nervoso Centrale, come può accedere con un ictus o un trauma cranico.

Se questa riorganizzazione spontanea non è sufficiente, entra in gioco un tipo di plasticità dipendente dall’esperienza: attraverso l’apprendimento e all’esercizio di una funzione cognitiva si producono dei cambiamenti a livello delle connessioni neurali.

Il cervello ha quindi bisogno di apprendere nuovi concetti, di fare esperienza di stimoli nuovi per poter migliorare e mantenersi attivo.

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