Che cos’è la neuropsicologia?

Innanzitutto, come si può intuire dal nome, è una disciplina nata dall’incontro tra neurologia e psicologia. Studia la relazione tra le strutture cerebrali, le funzioni cognitive ed i processi emotivi e comportamentali.

A che scopo?

L’obiettivo è quello di valutare eventuali difficoltà cognitive dovute ad una lesione improvvisa del Sistema Nervoso Centrale (come nel caso di ictus o trauma cranico) o ad un processo neurodegenerativo (come nelle demenze) e riabilitare, quando possibile, le funzioni compromesse.

L’interesse principale è promuovere il benessere della persona ed aumentarne la qualità di vita, prestando attenzione tanto alla componente cognitiva quanto alle implicazioni psicologiche. Infatti, ricevere supporto psicologico è una parte integrante del percorso con un neuropsicologo: per chi lamenta in prima persona le difficoltà cognitive e per chi vi sta accanto, perché consente di capire cosa sta accadendo e come affrontarlo.

La neuropsicologia, oltre ad intervenire nei casi in cui sia presente una patologia, si occupa di prevenire il calo della funzionalità cognitiva legato a momenti di stress o all’invecchiamento.

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